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E chi se ne frega dice la commessa del supermercato mentre ti pesa la frutta, e' giovane e carina "non mi rende felice il Natale" La penserà così solo lei? Perche' il Natale non rende felice? Forse perche' ci siamo accorti che invece di essere la festa della Natività e quindi pace dello spirito, semplicità, amore l'hanno fatto diventare il DOVERE del regalo. Pensi disperato dalla metà di ottobre che e' quasi Natale che vorresti tanto abbracciare i tuoi cari goderti in santa pace l'affetto e il calore dello stare insieme e sopratutto il coraggio di dire basta alla prigione dei regali per dovere. Ce ne vuole di coraggio per dire basta al troppo, ci fanno credere che per essere felici dobbiamo possedere, scemate se così fosse meta' del mondo sarebbe sull'orlo del suicidio, ma e' più facile che lo facciano o siano in depressione chi possiede. Il Natale viene per la pace del cuore non per far vedere quanto contiene il tuo portafoglio

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Era l'84, in Italia per i meno giovani iniziava l'era del compriamoci un computer a casa nostra entro' il mitico commodore 64 tutto perche' il primogenito di famiglia (anni 6) si rifiutava di leggere! Certo che tutto mi sarei immaginata tranne che quello che compravamo fosse la chiave del destino di nostro figlio


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Te lo mettono fra le braccia, l'esserino urlante, il dolore scompare all'improvviso ore di travaglio, dolori indescrivibili, nemmeno per un attimo hai pensato alla tua vita, ma l'unico pensiero e' che l'esserino stia bene, che sia sano, tutto dimenticato nell'attimo in cui lo guardi e capisci che lui verra' prima di tutto per sempre. Così e', hai fame ma prima mangia lui, stai male, non importa c'e' lui da seguire, devi andare in bagno, dopo appena lo puoi lasciare, ha la febbre e come fai a dormire lui sta male, vuoi andare al cinema.... scherziamo a chi lo lascio....e così via, errori, cose fatte nel modo giusto, questa e' la grande altalena della vita! Nell'attimo in cui concepisci l'esserino tu entri a far parte del ciclo riproduttivo della vita e tu non ti appartieni più. Non e' mai facile, ma la speranza che un giorno tornerai libera diventa il pezzo di legno in mezzo all'oceano, ti ci aggrappi e poi un giorno vedi la terra e dopo anni a bagno non vuoi altro che ritrovare te stessa, l'esserino e' grande, forte sicuro gli hai insegnato tutto quello che potevi ora e' giunto il suo tempo, che prenda il volo e costruisca il suo nido, tocca a lui rispondere alla chiamata della vita, muovi piano i piedi, cominci a sentirti libera la spiaggia e' li' davanti a te sai che serve ancora poco, forse conviene lasciare il legno e nuotare, o aspettare l'onda giusta che ti butti sulla sabbia candida, sai che sarà quello che sogni..... ma continui a muovere piano i piedi, senza fretta sai che la spiaggia bianca e' tua chiudi gli occhi........ e aspetti l'onda

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Mi manca www.creazioni-or.com, ho dovuto perderlo per capire quanto fosse importante per me. La mia vetrina nel mondo, la mia illusione di essere famosa, l'anonimato non fa per me, ma tutto si puo' distruggere.... l'importante e' ricreare e io voglio voglio essere l'araba fenice della situazione e ci devo riuscire, dalle mie ceneri faro' risorgere qualcosa di grandioso lo sento

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